dielleemme

   


martedì, 31 luglio 2007
 

nel cuore del cuore della notte

Il libro era troppo pesante e perciò se lo appoggiò sul petto, improvvisamente da sotto il libro sentì il suo cuore. Tu-tum. tu-tum, eccolo il mio cuore, povero piccolo laborioso, quanto ti trascuro cuore mio, quanto ci si sente invincibili e invece tu sei piccolo come il mio pugno - così dicono, e io sono piccola come una mela selvatica, e me ne vado in un mondo di giganti sperando nell'effetto leva dei miei sforzi... senti che bel cuore che ho, senti che bel suono fa questa carcassa del mio corpo, senti che fortuna ho ad essere così viva nonostante gli strappi, così vene e arterie e sangue e ossigeno e ossa e chimica a volte fortuita, senti che miracolo funzionare così, senti da dove mi viene la forza di amare e sorridere e lavorare e piangere, altro che carattere, io sono il mio cuore, questo pugno chiuso che ho in petto, questo guardia alta e incazzosa che ho avuto in sorte, questo corpo forte e indelicato da ultimogenita di spaccapietre professionisti, e stasera sono stanca, come tutte le sere, ma tanto serena, e il libro scivola sul pavimento mentre io - pian piano  - finalmente mi addormento.
postato da danilama | 23:14 | commenti (1)