il tempo di leggere non esiste. non si può dire che non se ne ha o che non se ne ha più, perché semplicemente non è un tempo che esista in natura. Non si può creare, non si può ritagliare. è un tempo che esiste solo se è rubato ad altro tempo, è tempo di fare altro passato senza fare affatto quel qualcos'altro. è tempo di dormire passato insonni, tempo di aspettare l'autobus passato senza guardare la strada, persino tempo di stare in bagno senza accorgersi di dove ci si trova. è tempo rubato, ed è per questo che è così bello. il tempo di leggere infatti non riesce a tutti. i più sono infatti convinti che il tempo di leggere sia tempo libero e calmo, che la lettura nasca prevalentemente dall'ozio. i più aspettano quindi il tempo di leggere e nel frattempo adempiono con onestà ai loro doveri: dormono quando è tardi, attendono impazienti il bus quando non arriva, stanno in bagno giusto il tempo di liberare i propri intestini. sono ladri quelli che riescono a infilare - che so - Saramago nella loro giornata, e se ne riempiono con avidità gli occhi e la testa.
Perché i ladri difficilmente non sono anche ingordi, e perché non si ruba mai davvero solo per bisogno.
