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martedì, 26 aprile 2005
 

siam nati paperini che cosa ci vuoi far?

C'è Amelia, che vuole una moneta sola, non tutto il baraccone. Poi su quel cent ci vorrebbe armeggiare un pochino fino a creare il suo patrimonio. E la moneta vuole rubarla, mica ne fa misteri. Chiarezza d'intenti e di metodo. Brigitta invece, con quell'acconciatura ridicola, si vuole sposare. Poi c'è Paperina, carina fidanzata con lo sfigato, e lo non lascia perché ormai mi sento responsabile verso di lui. Poi Nonna Papera, che si dichiara fuori concorso per superamento del limite d'età, ma intanto prepara dolcezze profumate per i Ciccio imbranati di 30 anni. C'è anche Gastone, a dire il vero, visibilmente gay (chi altri porterebbe quelle ghette?), lui di donne non ne vuole, ma non riesce a stare lontano dal codazzo di amiche.

Ad un certo punto della vita Paperopoli diventa una metafora sufficiente a rappresentare gli svariati tipi umani. Che orrore.

postato da danilama | 07:58 | commenti (6)


venerdì, 01 aprile 2005
 

Home sweet rom

La casa vecchia è concava, vuota di cose e di intenzioni, buchi di mensole e di quotidiano, schiuma che ristagna dopo lo scolo dell'acqua, assenze bianche di quadri sulla parete sporca.

La casa nuova è convessa, cose che sporgono cercando sistemazioni, propositi ingombranti, amore che chiede grembo, vita che chiede spazio.

A fare da cerniera, la selezione dei ricordi: pupazzi in attesa di verdetto - cicatrici nel loro peluche e nella mia pelle - lettere e biglietti irripetibili per avvenuto cambio di indirizzo, foto fuori corso, libri miei, libri altrui e libri a chi cavolo l'ho prestato, nastri non deperibili di regali in prescrizione. Specchio grande, per vederci meglio, letto grande, per dormirci meglio, divano grande, per poltrirci meglio, ma Alice è stata furba, e non ha mangiato il fungo che fa diventare grandi, perché altrimenti che vantaggio c'era?

postato da danilama | 14:06 | commenti (2)