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mercoledì, 30 giugno 2004
 

postulato n. 33

qualsiasi donna crede di poter indurre prima o poi all'infedeltà l'uomo di un altra.

qualsiasi uomo teme di non poter ricondurre prima o poi alla fedeltà la donna di un altro.

postato da danilama | 09:36 | commenti (6)


martedì, 29 giugno 2004
 

Tagliati per il successo. On line la nuova rubrica di moda e carriera

Donata Attutti, nostra consulente in moda e carriera, risponde ai quesiti dei lettori.

Ciao Donata,

sono G., ho 34 anni, lavoro in Poste Italiane e mi chiedevo qual è il taglio di capelli più indicato per fare bella figura al lavoro. La mia aspirazione è raggiungere il massimo dello stipendio con il minimo di professionalità. Considera che il mio problema principale è che ho poco da "fonare". In tal senso ne approfitto per chiederti il taglio più congeniale considerando che il mio raggruppamento di 5 capelli sull'emisfero destro ben si presta a essere acconciato in modo manageriale. Grazie G.

Ciao G.,

Hai intravisto tu stesso la soluzione al tuo problema: il riporto.
Lascia che i tuoi cinque capelli sull'emisfero destro crescano lunghi e liberi, poi con un sottile strato di mastice deponili a raggiera sul cranio, fino a raggiungere il capolinea dell'orecchio sinistro. Avrai un aspetto un po' domodè, assolutamente antielegante, vagamente sciatto, tipico di colui il quale ha tutto da perdere, niente più da guadagnare. Ti consiglio di corredare il tutto con una cravatta con su una litografia di roger rabbit*, una camicia a mezze maniche e una giacca due bottoni. Al limite, concediti il vezzo di calzini corti e degli intramontabili mocassini con le nappine. A quel punto, sarà evidente a tutti l'assoluta rispondenza, da parte tua, ai requisiti per la dirigenza delle Poste:
- i 5 capelli sul cranio saranno il pentagramma virtuale su cui si deporranno le rare idee impegnative che avrai (il piano ferie, il caffè delle 11, le vessazioni del tuo capo, le raccomandazioni del collega appena promosso, le tette della segretaria in portineria)
- sarai nel look l'esatto opposto di un consulente accenture, il che consentirà una congrua divisione dei ruoli: al consulente i soldi, la gloria e il know how, a te l'avanzamento di qualifica
- con un aspetto del genere, ti si considererà un tipo raccomandabile, dotato della diligenza del buon padre di famiglia. Questo ti consentirà di fare indisturbato i c@@@@ tuoi nel tuo ufficio e di essere creduto quando dirai che no, non l'hai scritta tu quella cazzata. Ma come, viene dalla tua casella di posta! embè, guarda la calligrafia, non è la mia
- i tuoi capelli trasversali sul cranio saranno l'emblema della tua fede politica. Da destra a sinistra senza preferenze, sperando che non ci sia vento. Ciò ti permetterà di non assumere mai posizione nei confronti dei grandi temi del welfare, e questa è una condizione ottimale per non inimicarsi nessuno
- sarai talmento poco sensuale con questo look che potrai usifruire di raccomandazioni senza che nessuno sia sfiorato dal minimo dubbio sulla tua integrità fisica e morale; allo stesso tempo, sembrerai talmente poco vigoroso da poterti permettere di andare in malattia senza sospetti.
Ciao!
* giuro che ho visto cravatte del genere al collo di dirigenti a 4 stelle!
postato da danilama | 08:14 | commenti (6)


lunedì, 28 giugno 2004
 

la gravità delle cose

X e Y si piacciono. Nessuno dei due ne ha mai fatto cenno, anche perchè ai loro corpi è già molto chiaro. La forza di garvità, è evidente. la sentono già da tempo. X si è accorto subito degli sguardi obliqui di Y. Y non ha potuto fare a meno di sentire il braccio di X contro il suo quando sedevano vicini, e in risposta sperava che X si accorgesse dei suoi capelli "casualmente" a portata di tocco. Però X e Y sono solo due satelliti di altrettanti pianeti e nel momento stesso in cui si trovassero allineati, incrociando le loro rotte, un'eclissi totale di buonsenso minerebbe gli equilibri cosmici. Per cui ruotano intorno ai loro assi e l'uno introno all'altro in un casto e malizioso minuetto, con gioia e leggerezza, sapendo che se non avverrà mai nulla è solo perchè il desiderio è quanto di meglio possono darsi reciprocamente.

postato da danilama | 14:13 | commenti (6)


venerdì, 25 giugno 2004
 

Splendeva il sole, non avendo alternative, sul niente di nuovo.
Samuel Beckett, Murphy

postato da danilama | 11:31 | commenti (3)


martedì, 22 giugno 2004
 

"Scongela il pane".

Laconica, senza girarci intorno, ho dato questo semplice ordine all'amichettadelcuore nonchè mia coinquilina. Sa già tutto, tranne il numero, che ho omesso per motivi di sicurezza. se i miei calcoli sono giusti, saremo in dieci minimo. La prima fase si svolgerà con un intervento preventivo di pop corn e patatine, per spezzare l'aggrassività della prima linea di affamati. Poi per disorientare il nemico ci saranno veloci incursioni in tavola di molti piatti pieni di pochi stuzzichini: l'effetto varietà, si spera, compenserà le quantità delle razioni, che potrebbero rivelarsi insufficienti se i contingenti aumenteranno ancora. Sferreremo poi l'attacco decisivo con una porzione massiccia di pasta fredda. Olieremo le operazioni con discrete quantità di birra, che ammansisce e gonfia. Infine, caffè e ammazzacaffè. Mentalmente, preparo anche il "dopo", passando in rassegna le bottiglie di alcolici che servirano per festeggiare o dimenticare.

Speriamo di fronteggiare l'emergenza di questa partita della nazionale che, come sempre, sa ancora riunirci.

postato da danilama | 15:52 | commenti (1)
 

fino a diverso ordine...

Esistono tre tipi di ordine:

1. l'ordine in modalità "real time"

2. l'ordine in modalità "batch"

3. il non-ordine.

L'ordine in modalità "real time" è tipico di chi prende una cosa, la usa e la rimette a posto. L'ordine in quel caso è costante e perfetto, perchè ogni cosa è esattamente al suo posto: gli oggetti in uso sono in possesso dell'utilizzatore, quelli non in uso invece sono collocati nel rispettivi contenitori, garage, cassetti, ecc. Esempio: il soggetto "real-time ordinated" indossa i vestiti che ha scelto per quel giorno e tutti quelli che non indossa sono ordinatamente riposti nell'armadio.

L'ordine in "modalità batch" è tipico di chi prende una cosa, la usa, ma non la rimette a posto subito dopo averla utilizzata. Rimette a posto a intevalli, più o meno regolari, le cose che ha utilizzato nell'intervallo di tempo. L'ordine, in quel caso, non è costante, ma inversamente proporzionale al tempo trascorso dall'ultimo repulisti. Il soggetto "batch oridinated" perde nX tempo per mettere a posto n cose, anzichè spendere costantemente X tempo per mettere a posto una cosa per volta. Esempio: il soggetto batch oriented ha addosso i vestiti che ha scelto per quel giorno, gli altri sono in parte negli armadi, in parte su sedie, pavimenti, ecc.

Il non-ordine si distingue dal tipo precedente per l'assoluta casualità della collocazione degli oggetti e l'impossibilità di prevedere il momento in cui uno o più degli oggetti torneranno al loro posto. Esempio: il soggetto "not-ordinated" indossa gli abiti che è risucito a trovare nel casino.

L'analisi di cui sopra è nata dalla constatazione scioccante che mia madre ora conserva i sacchetti della spesa non più solo "a mo' di libreria", ovvero in formato "a4 ripiegato in 4", spianati e disposti verticamente (ovvero uno a fianco all'altro e non uno sopra all'altro), ma anche per materiale e formato. Ovvero, quelli di carta distinti da quelli di plastica ma entrambi nello scaffale "pour la spazzatur", perchè destinati ad accogliere rifiuti, e quelli grandi di cartone con manico in cordoncino nella sezione "prete-à-portere", perchè destinati al trsporto di materiali più nobili.

postato da danilama | 12:22 | commenti (9)


lunedì, 21 giugno 2004
 

tiggì (2)

Novità sul sequestro dielleemme. L'ex-ostaggio ha rivelato particolari interessanti sulla sua vicenda. Sentiamoli, nell'intervista del nostro inviato, Amanda Anniella.

A.: Come sta, Dielleemme?

D.: Bene, grazie. Un po' frastornata, ma bene.

A.: Cosa ricorda della sua settimana di sequestro?

D.: Ero chiusa in una camera grande e ammobiliata. Non ero immobilizzata come alcuni giornalisti hanno scritto. Potevo muovermi libermente.

A.: e allora perchè non è scappata?

D.: Impossibile. Non riuscivo a staccarmi dallo schermo.

A.: C'era uno schermo?

D.: Certo.

A.: E cosa proiettavano?

D.: di tutto.

A.: ci sveli qualcosa di più, dielleemme.

D.: ...non so...cito a memoria...ore 9.15 Harry potter e la pietra filosofale. Ore 11:30 Pelè e Garricha: gli dei del Brasile. Ore 12:30 L'albero delle Pere (Francesca Archibugi. Sì, ok, a volte è pallosa ma ha fatto "mignon è partita" e quindi merita rispetto vitanaturaldurante.). Ore 13:30 Prince williams. Ore 14:00 Travolti dal destino. Che mi si sovrapponeva con Prince williams e quindi li ho visti un po' e un po'. Ore 16:30 Borneo e Giava: alla scoperta di nuovi mondi. Ore 17:00 Wu Chi Lin Thai Ghi Da Lai (un film sulla crescita demografica chinese e le conseguenze sugli involtini primavera...bellissimo). Ore 18:30 Carrie (un capolavoro dell'horror..l'ho visto da bambina ed era una vita che volevo rivederlo). Ore 19:00 Divorzio all'italiana (che io amo i film itlaiani di quel periodo, ma mi si sovrapponeva con Carrie...solo che Carrie lo trovo anche in videoteca, quindi l'ho rimandata al prossimo sequestro). Ore 20:00 Ritmo Latino (sì, c'erano dei canali solo audio e trasmettevano delle compilation di salsa e del son che non trovi in nessun negozio di dischi...Vabbè, pacchiane, però belle...). Ore 21:00 High Crimes (poliziesco americano con tanto di contraddittorio in aula, processo ai marines e gnocca-mogliettina-perfetta...non potevo perdermelo). Ore 22:00 Ricordati di me (sì, sì, muccino. proprio lui. In genere lo odio a prescindere, ma stavolta volevo odiarlo a ragion veduta, come fanno i critici che hanno tempo da perdere. Ore 24:00 Lucia y el Sexo. (pare ci sia qualche scena spintarella...vedere-vedere...)...insomma...cose così...

A.: Scusi, ma che faccia avevano i suoi rapitori?

D.: nessuna. Non c'erano rapitori. C'era un palinsesto tra cui potevo scegliere. Anzi, c'era anche una bella agenda personale, in cui memorizzare i programmi. 10 minuti prima dell'inizio sullo schermo viene visualizzato un messaggio che ti ricorda che il programma X stava per cominciare...una figata...

A.:...(perplessa)...Per ora è tutto, a voi la linea.

postato da danilama | 11:49 | commenti (3)
 

tiggì (1)

Liberato l'ostaggio Dielleemme. Commossi e felici i colleghi e il diretur. Al vaglio degli inquirenti i motivi del sequestro. Già esclusa l'ipotesi del riscatto. Nell'unico e sibillino messaggio pervenutoci, i sequestratori si dichiaravano "soddisfatti dei 38 euro mensili che i genitori dell'ostaggio pagano con regolarità già da tempo". Dielleemme è attualmente sottoposta ad accurate visite mediche: se si esclude una lieve abbronzatura, non risultano variazioni di rilievo nelle sue condizioni fisiche, ma ci si attende che la perizia psichiatrica spieghi il perchè e il senso delle frasi che l'ex-ostaggio ripete ossessivamente ("sta per iniziare..."..."premere ok per visualizzare", "premere esc per uscire"...).

Per ora è tutto, alla prossima edizione per gli aggiornamenti.

postato da danilama | 11:19 | commenti (4)


venerdì, 11 giugno 2004
 

ti chiamo io.

Mi chiedo chi abbia dato il mio numero (anzi, i miei numeri) di telefono alla presidenza del Consiglio dei Ministri. Quale liberatoria io abbia mai firmato per ricevere picevoli reminder in caso di elezioni. Quanti soldi abbiano speso per questa stronzata. Se davvero ci ritengono tutti così imbecilli. Se sono autorizzati a spulciare in chissà quale database e magari, la prossima volta, mandarmi un sms addirittura personalizzato, tipo: "Ciao D., ricordati di votare. se sabato vai in piscina e, come tuo solito, poi vai all'esselunga a fare la spesa, vai a votare di domenica. Mi raccomando."

Datemi una petizione da firmare, un modo per ribellarmi, qualcosa...

Silvio, tesoro caro, sii cavaliere davvero, una volta tanto. Quante volte bisognerà dirvelo, a te e a bondi, che al massimo si lascia il proprio numero di telefono, non ci estorce quello degli altri?...

postato da danilama | 14:38 | commenti (1)
 

lezioni di piano

Stamattina.

Stavo lavoricchiando, con calma e senza stress. All'improvviso sento un'odore greve. Un misto di Dolce e Gabbana Uomo e di brochure appena uscita dal ciclostile. Bussano alla mia porta. 4 uomini con abiti dal taglio Ermenegildo Zegna e capelli dal taglio Forrest Gump mi salutano cerimoniosamente, con strette di mano potenti, di quelle vogliono significare "ciò carattere, sono una persona tenace, la mole di lavoro non mi spaventa e lo dico al tuo carpo e metacarpo prima ancora che a te, così come c'è scritto nel Manuale di Comunicazione Interpersonale a pagina 24". C'è anche una donna. Tailleur dal taglio severo ma scarpe e accessori estrosi e leziosi, che voglio dirti "io ho tante palle quante ne ha un uomo ma dentro di me sono femminile a bbestia, e te lo dico con pochi dettagli, così come c'è scritto nel Manuale di Comunicazione Interpersonale, a pagina 27". Perfino nelle nuanches rassicuranti e discrete del di lei maquillage intravedi che il tratto dell'eye liner l'ha disegnato una società di grafica ispirandosi al logo aziendale. La situazione comincia a farsi chiara, ma io attendo. L'ossequio con cui mi trattano stride con gli sguardi obliqui che lanciano al mio abbigliamento (scarpe bianche finto indiane, jeans blu e maglietta bianca con stampe rosse e argento...sembro la solita cazzona di quinta liceo in gita scolastica). è evidente lontano un miglio che dentro di sè pensano che io sia una sciacquetta qualunque (e hanno ragione). A questo punto, compiono il gesto che aspettavo già da dieci minuti buoni: la consegna del bigliettino da visita. 5 tutti uguali, cambia solo il nome, ma nella mia mente sarà uno solo: "quell'imbecille del consulente". qualunque cosa io chieda loro hanno già fatto qualcosa di simile e rispondono rassicuranti che ne faranno uno studio di fattibilità, un crash test, cui seguirà appostita release. sì, perchè come tutti sanno, parlano quell'idioma ango-business che si compone di lucuzioni del genere:

tu du list: è l'elenco delle cose (in genere, presentazioni pauer point) che devono fare in giornata per giustificare la loro stessa esistenza

smart: lo dicono, in gnere, di se stessi e di pochi altri unti dal signore. significa, penso, intelligente. (cioè, uno che fa una presentazione in pauer point in due ore)

autsorsing, è ciò che dà loro da mangiare. Significa, far fare a qualcun altro.

etc.etc.

Stamattina sono qui da me per le lezioni di Piano. (leggasi: piano = esercizio delle capacità di programmazione strategica e operativa). E mentre parlano io già apprendo i rudimenti del solfeggio, ("Mi-fa-re-sti-una-fa-fa-fa-ttu-ra-ra-da-du-e-mi-mi-mi-liar-di...).

Mi hanno chiesto se avevo voglia di un caffè (cfr. manuale di Customer Relationship Management, pag. 35). ho detto non bevo caffè. Non so perchè: io ne bevo tantissimo. é che volevo essere più che risoluta nell'evitare che insistessero. Ora mi chiedo, visto che dovrò lavorarci insieme, come farò a giustificare il mio andirivieni dal bar.

ora sono dal mio capo, ma torneranno. Oh, se torneranno...

Ah, dimenticavo. é venerdì, e come ogni venerdì, i consulenti mi hanno parcheggiato nell'ufficio un trolley cadauno. Sì, perchè finito di lavorare e di caricare la batteria del telefono e del pc prenderanno il treno e torneranno ai rispettivi luoghi di residenza. Dove passeranno il tempo a rivedere le slaids. Torneranno lunedì carichi di idee e di bozze di report in versione 1.0.

Io però lunedì non ci sarò. Il consulente a contatto l'ho schedulato per la settimana prossima. Grazie, gesù, di queste ferie.

postato da danilama | 11:09 | commenti (9)